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Anni duri, di guerre e contestazioni, quelli della guerra del Vietnam: Easy Riderè un resoconto, incosciente ma profetico (anche se oggi piuttosto datato), dell’epoca, fra goliardia, ignoranza e morti ammazzati.Fonda vi interpreta Captain America, e diventa un simbolo vivente, con il suo Chopper perennemente in moto e la bandiera americana tatuata sul dietro della sua giacca di pelle. Dennis Hopper, regista del film, gli fa il paio, in un rondò ambiguo di amicizie ed esperienze reali trapiantate sul set (la figura di Jack Nicholson, che qui emerge come attore; la sequenza lisergica a New Orleans; il finale amaro.).Il film, costato 375 mila dollari, esce nel 1969 ed è il trionfo di pubblico e di critica. Fonda, come Hopper, è sulla ribalta e, di fatto, nella condizione di poter fare ciò che vuole.

Preachers on TV say its God’s Swill anyway. I don’t think even bank executives are economically rational. Unless they are top players, usually with an elite background, the rationality of the market and their employer as it is imposed on them is about the only thing keeping them on course.

Credo proprio che Cloud Atlas avr bisogno di tempo per essere valutato come merita davvero: un destino non dissimile da tante creature di tanti artisti nella storia. Perch questo sapore nuovo e vecchio? Perch in un dove vediamo film girati con l del 3D nella testa della produzione (con risultati spesso grotteschi), dove si punta sull sicuro e sul marchio da rilanciare, dove osare non visto di buon occhio, Cloud Atlas ci riconcilia con un buon cinema: un cinema che ci prende per mano mostrandoci pi che una storia, un epopea, dove riusciamo a vedere il filo invisibile che lega mondi distanti nel tempo, alcuni che conosciamo e altri che sono soltanto ipotesi, ed eppure si concatenano ottimamente senza soluzione di continuit il vecchio di un cinema che vediamo sempre meno e il nuovo del saper comunque sperimentare dove altri hanno smesso di dedicarsi.Se rimontassimo come tessere di un puzzle le storie che ci vengono proposte, e le riordinassimo in sequenza, avremmo un unica grande narrazione, il cui filo conduttore il potenziale riverberarsi delle azioni di ognuno sul futuro. E non ci sentiremmo spaesati nel vedere variare il taglio narrativo e registico dall all Mi azzardo a dire che non ci sentiamo spaesati nemmeno con il montaggio dinamico e per nulla regolare (o forse, studiato per non sembrarlo?) che ci stato offerto: proprio questa sua dinamicit conferisce tensione ai momenti narrativi, rendendo fluido e per niente sgarbato ogni passaggio di stile.Se a tutto questo uniamo una fotografia che pare spesso raggiungere punte d notevoli (ma va anche detto che stenta in certe situazioni a non cadere nel calderone del “gi troppo visto”) e ottime interpretazioni da parte del cast da cinque stelle, sarebbe ben facile sputare fuori la sentenza “capolavoro”.E dunque, cosa turba questo ragionamento?Presto detto: credo che una produzione tanto ambiziosa dovrebbe tastar meglio il polso del potenziale pubblico prima di mostrarsi, perch i gusti e le mode cambiano, talvolta si ripropongono, talvolta vengono guidati; ma Cloud Atlas avrebbe avuto bisogno di un terreno ben fertile, che forse non c o si era gi inaridito.Chi ama il cinema amer questo film, con ottime probabilit Tutti gli altri si divideranno tra chi lo trover bello e avvincente e chi si annoier o lo trover terribile.

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